Entra in aula e immagina di essere tu quello che non trova le parole. Quello che teme di sbagliare davanti agli altri, di non capire una consegna, di essere giudicato. Immagina di vivere lontano dal tuo Paese, dalla famiglia, dalla tua lingua e dalle tue certezze.
Per molti adulti stranieri, imparare l’italiano non significa soltanto acquisire una nuova lingua: significa ricostruire relazioni, autonomia e autostima.
Allora anche il modo di insegnare può fare la differenza. Accogliere senza giudicare, lasciare tempo per pensare e rispondere, valorizzare i tentativi, trasformare l’errore in una risorsa. Proporre attività cooperative, giochi linguistici, role-play e situazioni autentiche permette di imparare facendo, comunicando e farlo anche sorridendo.
Un insegnante non trasmette soltanto parole e regole: crea le condizioni ideali perché quelle parole siano comprese e riprodotte. Perché uno studente che si sente al sicuro osa parlare. Chi osa parlare accetta di sbagliare. Chi accetta di sbagliare può finalmente imparare.
La domanda che possiamo farci, ogni volta che entriamo in aula, è semplice: "Qui, oggi, uno studente si sente abbastanza libero di sbagliare?". A voi la parola...

Non ci sono ancora commenti. Lascia il primo commento qui sotto!
Lascia un commento